«Da una panchina di Gaglianico con il mondo nel pugno». Così il sindaco Paolo Maggia ha presentato ieri la nuova rete wireless realizzata dalla società Silbo e regolata da una convenzione semestrale con il Comune. «Una risposta alle sempre più crescenti esigenze della popolazione - ha spiegato - che all’amministrazione non è costata nulla e che è fortemente conveniente per i cittadini».
Attraverso un computer portatile, o un palmare di ultima generazione, sarà infatti possibile connettersi a Internet da due terzi del territorio di Gaglianico stando comodamente seduti su una panchina del parco o in qualsiasi luogo all’aperto, al vantaggioso prezzo di un euro al giorno. «Un po’ come succede negli aeroporti - ha sottolineato Maggia - ma a condizioni più vantaggiose».
L’idea è stata lanciata da Silvino Bozzo, titolare della Silbo, ed è stata accolta dall’amministrazione. «Non c’è nessun altro luogo in tutto il Biellese - ha sottolineato - in cui sia stato attivato un servizio del genere. Abbiamo scelto Gaglianico perché abbiamo sede qui e il Comune ha reputato interessante la nostra proposta».
Ma come funziona il servizio? «Quando si entra nel territorio di Gaglianico - ha detto il tecnico della Silbo, Milan - e si accende un personal computer portatile o un palmare di nuova generazione muniti di wireless, viene trovata automaticamente la nuova rete senza fili. A quel punto comparirà l’home page della eden network per la registrazione».
Inseriti i propri dati personali e la propria casella e-mail si dovrà poi procedere al pagamento, attraverso l’utilizzo di carta di credito. «Apparirà dunque la schermata di Banca Sella per la transazione - ha sottolineato Milan - e una volta completata l’intera operazione verranno forniti un nume utente e una password per accedere alla rete. Da quel momento si potrà tranquillamente navigare alla velocità di 5,5 mega in download e altrettanti in upload, e utilizzare tutte le risorse della rete, comprese le telefonate on-line». La particolarità di questo sistema è che non è richiesto alcun contratto e si paga solo quando si vuole utilizzare il servizio. «Le leggi contro il terrorismo - ha aggiunto Bozzo - ci obbligano a chiedere tutti i dati delle persone che si connettono, ma i dati saranno tutelati secondo le attuali leggi sulla privacy».
Il progetto della Silbo si potrebbe presto estendere anche ad altre realtà. «Abbiamo già avuto un paio di contatti con amministrazioni biellesi - ha concluso Bozzo - e nel frattempo provvederemo a presentare lo stesso servizio anche in Valle d’Aosta, altra zona che raggiungiamo con le nostre reti». Poi il sindaco Maggia aggiunge: «Questa è un’ottima forma di collaborazione tra pubblico e privato per fornire un servizio utile a tutte le persone che transitano da Gaglianico. E, a differenza di altre iniziative, il tutto viene fatto senza esborso di soldi pubblici».